Mike Tyson e le auto

Era il 22 novembre dell’86 – giorno in cui gli Stati uniti ricordano l’omicidio del presidente Kennedy, ucciso a Dallas 23 anni prima- quando un giovane Mike, poco più che ventenne, incontra a Las Vegas un certo Trevor Berbick, colui che aveva sconfitto e fatto ritirare per sempre Mohammed Alì. Com’è finita? Pratica archiviata in meno di due round e Tyson che si laurea campione del mondo, il più giovane della categoria. Da lì in poi si contano solo vittorie.Dopo ogni vittoria, Mike va da un concessionario di Manhattan e si porta a casa una supercar. Inizia con le Cadillac. Prima una Eldorado e poi una Seville. E ha appena vent’anni eh. È in fissa per le Rolls, ma il suo manager riesce a tenerlo a freno ancora un’annetto. Mike lo prende alla lettera: Il 30 giugno del 1987 si compra una Blue Rolls Royce Silver Spur, pagata rigorosamente cash (cosa sono 119.500 dollari?). Quando batte Tucker si regala una Rolls Royce Corniche decappottabile. Quando nel 1988 cambia manager – e arriva Don King, l’inventore della boxe spettacolo con gli incontri di Mohammed Alì, – questi si presenta con una Rolls Royce Stretch Limousine in regalo.
L’89 è l’anno delle Mercedes, festeggiando la prima vittoria sul ring contro il gigantesco Frank Bruno regalandosi una SL 560. La seconda volta è il turno di una F50, la prima Rossa ad entrare nel suo parterre di auto.E poi una 456 GT Spyder, realizzata apposta per lui dalla Straman Company di Costa Mesa.
Sappiate che da Maranello di questa auto ne è uscita appena una, realizzata appositamente per il sultano del Brunei. Nel mezzo tante altre vittorie, quando un giorno Tyson ‘decide’ di uscire con una delle tante Rosse e si stampa contro la vetrina di un negozio. Arriva la polizia e lo preleva da lì a breve: ” Il mio arresto preferito”, chiosò l’ex campione passato qualche anno.Verso la fine dei ‘90, dopo il fattaccio contro Holyfield non si fa comunque mancare una Bentley Continental (edizione speciale di soli 73 esemplari al costo di 500k cadauna), una Lamborghini Diablo VT Roadster e per finire (si fa per dire) una Jaguar XJ 220.
Appena qualche settimana fa Tyson fa capolino sui social e annuncia di voler tornare sul ring all’età di 53 anni suonati, letteralmente. Questa volta (l’ultima?) sarà esclusivamente a scopo benefico e solo, pare, per pochi round. Una cosa è palese: il suo fisico non sembra risentire del peso dell’età. Anche l’avversario dovrebbe essere già deciso: Evander Holyfield, proprio lui, il nemico giurato.C’è di buono che almeno sul fronte auto, Mike dovrebbe aver messo da parte gli eccessi di gioventù: ora guida solo una Jaguar.
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